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Pioggia di ricordiPioggia
Cade una goccia, seguono altre, tracciano argentee linee filanti in un cupo cielo cobalto di gravide onde di nubi. Si frangono al suolo tra bocche assetate, avide frementi labbra di riarse zolle protese in attesa di un bacio, di un umido abbraccio, nel millenario amplesso tra il pluvio seme del cielo e il fertile ventre della terra. Stormiscono le foglie nel vento, ondeggianti in un fremito di gioia, nell'armonioso ritmo battente della pioggia che cade incessante. Osservo, ma altrove è la mente, dispersa in lontani ricordi. Un viso bagnato di pioggia, due occhi avvinti d'amore protesi e smarriti nei miei, due tumide labbra frementi in avida attesa d'un bacio, stretti in un tenero abbraccio sotto un gravido cielo cobalto.
McMaan
Verba...volant ?!Parole
Parole sgradite, temute, ignorate e repulse, nascoste in ogni anfratto, soffocate dalla coscienza pavida e riottosa alla verità.
Parole mai pronunciate disconosciute, emarginate, condannate e represse si agitano, si ribellano, premono in cerca di libertà.
Parole eterne, inalienabili, predestinate a riemergere, supplicano, urlano, invocano l’attenzione a loro negata per dar luce alla verità.
McMaan
Domande in cerca di risposte...
Esiste una sola verità o sono possibili tante verità? Emanuele Severino http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=209
Quando si parla di verità e si dice: è "l'innegabile", a tal punto che nemmeno un Dio può negarla,
ci rifaremo al modo in cui l'intera tradizione occidentale ha inteso la verità, cioè come "una".
Una molteplicità di verità si negano tra di loro.
Come può venire in mente il concetto di una molteplicità di verità.?
L'idea di una verità molteplice, conflittuale, internamente conflittuale (la verità del cristiano,
la verità del marxista, la verità del capitalista, la verità del democratico, la verità del comunista),
questo concetto conflittuale di verità è l'esito della distruzione inevitabile di quel grandioso concetto di verità,
al quale alludevo prima: la verità come rimedio del dolore.
Tutta la complessa storia dell'Occidente è, per così dire, scandita in due gradi tempi: dapprima si cerca
che cosa sia l'innegabile, si cerca di dire cos'è ciò che è innegabile, perché i candidati sono molti.
Negli ultimi duecento anni ci si rende invece conto, attraverso un lungo processo, che il senso tradizionale
della verità è destinato a tramontare. Ma il tramonto della verità non è il tramonto di un qualche cosa
che si studia nella lezione di filosofia, a scuola. Il senso della verità anima le opere, le istituzioni dell'Occidente:
Chiesa, Stato, economia, iniziative pratiche, prassi. Se pensate alla verità come un qualche cosa
che non abbia a che vedere con la vita non stareste capendo niente di ciò che il pensiero filosofico
ha inteso con questa parola. La verità è ciò che alimenta l'intera tradizione.
Allora io affermo qualcosa di grave: la tradizione filosofica è necessariamente destinata al tramonto.
Quel tramonto porta a quel concetto di molteplicità di verità.
Di qui, se noi dovessimo andare avanti a discutere, la discussione dovrebbe prendere questa piega:
per quale motivo tramonta quella tradizione, in cui ci sono tutti i grandi valori ai quali noi per lo più crediamo?
Il valore della morale, il valore cristiano, il valore democratico, il valore delle leggi naturali, il valore della democrazia.
Onde continue incessanti, flash d'immagini e di ricordi, avanzano, entrano, invadono, veicolano viaggi nel tempo. Un tempo che narra del passato, già più volte visitato e analizzato, riemerge di volta in volta con inedite e antitetiche interpretazioni.
Una regia occulta e dispettosa, che in qualche modo m'appartiene, instancabile reinterpreta i ricordi, mistifica,inverte, taglia, inserisce e rielabora la memoria. E' un gioco strano, sconcertante, talvolta irritante, ma curioso, coinvolgente e stimolante. Vacillano consolidate presunte realtà e mi chiedo: è possibile che possano coesistere più realtà...?
Ovvero, più realtà interpretative suffragate da logica, razionalità e coerenza rigurdanti lo stesso tema... Mi soffermo a riflettere sul distinguo interpretativo tra realtà soggettiva e realtà oggettiva e più m'immergo nell'analisi e tento d'approfondire il tema, più sento nascere in me un crescente disagio alimentato dal presentimento d'avventurarmi in un settore dello scibile a me piuttosto oscuro...
Accettando l'esistenza di una realtà oggettiva e una realtà soggettiva, la prima derivante da circostanze e fatti incontrovertibili in quanto documentabili e la seconda, risultante dall'interpretazione delle nostre esperienze personali e quindi soggettiva, secondo la mia elementare logica deduttiva dovrei concludere che la coesistenza è possibile...
Ma sarà vero ciò che penso e la conclusione a cui giungo...? Ho frugato nel pensiero di Platone, Aristotele, Hegel, Berger e Luckmann, Kierkegaard, Freud... ed altri alla ricerca di risposte ad altri interrogativi sorti in me: Realtà oggettiva o soggettiva = Verità...? Ho annaspato confuso e frastornato fra complessi pensieri contrapposti che hanno generato ulteriori dubbi e incertezze... I miei irrisolti interrogativi hanno trovato un illusorio conforto nelle due affermazioni che seguono:
Di tutte le cose sicure la piu' certa e' il dubbio.(Bertold Brecht)
La verita' e' che la verita' cambia.(Friedrich Nietzsche) Favole...?!
Il bianco nulla
Il bianco nulla d'un foglio bianco,
il bianconiglio fantasia di Alice
il pavido leone, l'uomo di latta,
lo spaventapasseri nel mago di Oz,
racconti nati su un foglio bianco,
colmano il nulla con la fantasia.
L'acutezza e la sagacia mascherate,
in favole dalla saggezza divertente,
ci conducono in un mondo fantastico.
Limpidi messaggi in sembianze irreali
permeano le anime non ancora arrese
all'arida meschinità del vivere.
Favole per bimbi solo in apparenza
narran le fragilità degli esseri umani,
infondono fiducia, amore e coraggio
a bimbi e adulti che ancora non sanno
di aver appreso messaggi importanti
nati dal bianco nulla d'un foglio bianco.
McMaan
riflessioni e risposte a me stesso e... ad un'amica
Si percorrono sentieri accarezzati dal sole, si transita in zone d'ombra per poi riemergere alla luce, a volte vivida e inebriante, altre volte tenue, quasi impercettibile... Giungono stagioni, nel percorso della vita, oscurate da pesanti nubi ad opprimere il nostro spirito, ma mai dobbiam scordare che il sole si assenta, ma poi ricompare... Ricompare a ridonar calore, a riaccendere speranza ed emozioni, fiducia in noi e nel domani, lungo o breve che il fato ci riserbi... Mai dobbiam scordare che l'intensità della felicità e della serenità sarebbe assai minore se mai avessimo conosciuto la tristezza e il turbamento...
Il mio "credo" è assai dubbio... tale da oscurare la fama di S.Tommaso... mi prefiggo unicamente d’essere sincero, leale e onesto con gli altri e con me stesso, disponibile all'aiuto e generoso per quanto mi è concesso. Non mi tormento con imperscrutabili e irrisolvibili quesiti... vivo cercando di mantenere ed accrescere, giorno dopo giorno, la serenità e l'armonia che ho scelto di coltivare in me. L'ipotesi che esista una dimensione di vita sovrannaturale che sopravvive a quella terrena... non mi turba minimamente, esula dalla mia attuale dimensione e perciò reputo che sia un elemento inutile e dispersivo in un tempo che non le appartiene e ancora non mi appartiene.
Comunque sia... nulla mi vieta di riconoscere saggezza e verità nelle parole di S. Agostino
"Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei fiumi, delle stelle e passano accanto a se stesse senza meravigliarsi." __________________ ____________ McMaan |
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